4ª AVVENTO 2025: Vieni, Signore Gesù
“Signore, tu sei la luce che guida i nostri passi, sostieni il nostro cammino perché, dopo l’attesa vigilante, possiamo incontrarti nella pienezza della tua gloria.”
Avvisi Parrocchiali – Parrocchia di Santa Maria di Zevio
“Signore, tu sei la luce che guida i nostri passi, sostieni il nostro cammino perché, dopo l’attesa vigilante, possiamo incontrarti nella pienezza della tua gloria.”
La Terza Domenica di Avvento 2025 (14 dicembre) è la Domenica della Gioia (“Gaudete”), Condividi la gioia, la speranza e la vicinanza di Gesù, invitando alla riflessione e all’azione concreta (es. confessione, carità) per accogliere la sua venuta.
Questa domenica ci invita ad aprire il cuore e a esprimere il nostro desiderio di rinnovamento spirituale, per accogliere pienamente il Natale e la venuta del Signore.
“Egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra. Siate dunque costanti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina” (Gc 5,7-9).
Il vangelo di questa domenica è un invito alla vigilanza, alla fede e alla testimonianza coraggiosa, sostenuti dalla promessa di Dio di fornire parola e sapienza in momenti di difficoltà.
Con la parabola del fariseo e del pubblicano che salgono al tempio per pregare, Gesù ci dà ancora una volta alcuni insegnamenti sull’umiltà, virtù indispensabile per trattare Dio e gli altri; è anche “la disposizione necessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera”.
La storia di Lazzaro ci insegna che la vera tragedia è perdere se stessi confondendo l’essere con l’avere. Solo l’amore salva dall’abisso
Nella parabola durante un pranzo “a casa di uno dei capi dei Farisei”, Gesù non dà una lezione di galateo, ma invita a liberarsi dall’orgoglio e dalle preoccupazioni di essere riconosciuti, invitando a una vita di cuore a cuore con Lui.
Gesù e due sorelle, Marta e Maria, in cui Gesù sottolinea l’importanza dell’ascolto e della contemplazione rispetto alle preoccupazioni quotidiane. Questo episodio, noto come “Marta e Maria”, è un invito a concentrarsi sulle cose essenziali e a trovare un equilibrio tra azione e preghiera.
La Solennità del Corpus Domini imprima in ognuno di noi il discernimento del Sapiente, dell’uomo che si lascia trasformare in eucaristia, segno semplice e prezioso di ciò che è necessario, di ciò che sfama e di ciò che soddisfa.